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lunedì 6 ottobre 2008

Nicola Gobbetto intervistato sull'Open Your Mountains Day

L'artista milanese Nicola Gobbetto viene intervistato sull'Open Your Mountains Day.

Giovanni Maestroni all'Open Your Mountains Day

Giovanni Maestroni al Photocamp: L'uomo abbandona la montagna e la natura ripende i suoi spazi.

Fabrizio Bellavista 1/3 all'Open Your Mountains Day

Fabrizio Bellavista di Psycho-Research al Photocamp. Lemozione della vetta: i codici di comunicazione per condividerla.

Fabrizio Bellavista 2/3 all'Open Your Mountains Day

Fabrizio Bellavista di Psycho-Research al Photocamp. Lemozione della vetta: i codici di comunicazione per condividerla.

Fabrizio Bellavista 3/3 all'Open Your Mountains Day

Fabrizio Bellavista di Psycho-Research al Photocamp. L’emozione della vetta: i codici di comunicazione per condividerla.

Cesare Verlucca all'Open Your Mountains Day

Cesare Verlucca di 'Priuli&Verlucca editori' al Photocamp: le radici di un'editoria tradizionale.

Lidia Urani all'Open Your Mountains Day

Lidia Urani, Associazione Para Ti: i bambini delle favelas brasiliane si esprimono attraverso una macchina fotografica.

Mauro Villone 1/2 all'Open Your Mountains Day

Mauro Villone del Turin Photo Festival al Photocamp: Un altro sguardo, un'esperienza di condivisione nell'osservare il mondo.

Mauro Villone 2/2 all'Open Your Mountains Day

Mauro Villone del Turin Photo Festival al Photocamp: Un altro sguardo, un'esperienza di condivisione nell'osservare il mondo.

Adriana Quaglia e Roberta Liberale all'Open Your Mountains Day

Adriana Quaglia e Roberta Liberale al Photocamp: Poesia e fotografia



Chiara De Caro 1/2 all'Open Your Mountains Day

Chiara De Caro di Pickiwiki al Photocamp: Scrivere condivisi.

Chiara De Caro 2/2 all'Open Your Mountains Day

Chiara De Caro di Pickiwiki al Photocamp: Scrivere condivisi.

Daniele Florio 1/2 all'Open Your MOuntains Day

Intervento di Daniele Florio di Pix-Yu al Photocamp: Una montagna di pixel.

Daniele Florio 2/2 all'Open Your Mountains Day

Intervento di Daniele Florio di Pix-Yu al Photocamp: Una montagna di pixel.

Alberto D'Ottavi 1/2 all'Open Your Mountains Day

Intervento del giornalista Alberto D'Ottavi di Infoservi.it al Photocamp: Trasformazione dei media.

Alberto D'Ottavi 2/2 all'Open Your Mountains Day

Intervento del giornalista Alberto D'Ottavi di Infoservi.it al Photocamp: Trasformazione dei media.

Enrico Miglino 1/2 all'Open Your Mountains Day

Intervento del giornalista e fotografo Enrico Miglino al photocamp.

Enrico Miglino 2/2 all'Open Your Mountains Day

Intervento del giornalista e fotografo Enrico Miglino al photocamp.

Jean Paul Lustrissy 1/3 all'Open Your Mountains Day

Intervento di Jean Paul Lustrissy di Netbe al photocamp. Photo sharing in Valle D'Aosta: da ImageVallè a Flickr.

Jean Paul Lustrissy 2/3 all'Open Your Mountains Day

Intervento di Jean Paul Lustrissy di Netbe al photocamp. Photo sharing in Valle D'Aosta: da ImageVallè a Flickr.

Jean Paul Lustrissy 3/3 all'Open Your Mountains Day

Intervento di Jean Paul Lustrissy di Netbe al photocamp. Photo Sharing in Valle D'Aosta: da ImageVallè a Flickr.

Davide Borra all'Open Your Mountains Day

Intervento al photocamp dell'architetto Davide Borra di NoReal: 'Mondi virtuali e fotografia'

Emanuele Sammut 1/2 all'Open Your Mountains Day

Emanuele Sammut e Gianluca Oppimiti di Harimann Consulting & Technologies al photocamp. La montagna può produrre innovazione? Può tracciare un percorso di sviluppo basato sulle proprie forze? Il caso Val Ceno.

Emanuele Sammut 2/2 all'Open Your Mountains Day

Emanuele Sammut e Gianluca Oppimiti di Harimann Consulting & Technologies al photocamp. La montagna può produrre innovazione? Può tracciare un percorso di sviluppo basato sulle proprie forze? Il caso Val Ceno.

Marco Camisani Calzolari 1/3 all'Open Your Mountains Day

Intervento al photocamp di Marco Camisani Calzolari di Speakage: Digital World e condivisione

Marco Camisani Calzolari 2/3 all'Open Your Mountains Day

Intervento al photocamp di Marco Camisani Calzolari di Speakage: Digital World e condivisione

Marco Camisani Calzolari 3/3 all'Open Your Mountains Day

Intervento al photocamp di Marco Camisani Calzolari di Speakage: Digital World e condivisione

Samuel Giudice all'Open Your Mountains Day

Intervento al photocamp di Samuel Giudice di Metrò Studio Associato. Condivisione di tecniche creative: innovazione, miglioramenti e sperimentazioni dal sottosuolo informatico

venerdì 3 ottobre 2008

sabato 20 settembre 2008

AL VIA L'"OPEN YOUR MOUNTAINS DAY"



Iniziano i preparativi del "photocamp", organizzato all’interno del ‘Open Your Mountains Day’, una giornata totalmente ‘innovation oriented’ durante il ‘Mountains Photo Festival’ di Aosta.


I momenti della giornata sono divisi in due sessioni di "non conferenze" e un workshop.


Il programma generale di ‘Open Your Mountains Day: immagine e creatività’

Ore 10.00. Photocamp, una non-conferenza sul tema ‘Lo sharing pixel produce condivisione’ (Sala E-learning e Sala Colonna). Solo su iscrizione.
Ore 10.30. Workshop ‘Una montagna di idee’ con un laboratorio su creatività, immagine e innovazione che utilizza il ‘Pensiero Laterale’ (Sala Ansaldo). Solo su iscrizione.
Ore 13.00. ‘Lunch km 0’ con degustazione di prodotti del territorio valdostano e indicazione dei km percorsi da ciascun alimento. Solo su invito.
Ore 15.00. Presentazione al pubblico dei risultati del workshop fotografico ‘Montagna e desertificazione’ (Sala Cogne).

In contemporanea, all'interno della struttura, sarà proiettato ‘La scalata all’incontrario', un loop di foto e video, metafore per affinare una visione più creativa e un approccio più flessibile.

Per maggiori informazioni:
http://openyourmountainsday.wikidot.com/
http://photocamp.wikidot.com
http://montagna-di-idee.wikidot.com/


Il sito web principale del Mountain Photo Festival:
http://www.mountainphotofestival.com/

venerdì 12 settembre 2008

Partecipa e vinci con "Una montagna di pixel"

Scatta una foto ad una montagna (reale o simbolica) e fai l'upload su Pix-Yu,poi inserisci il tag"openyourmountainsday".

Le due foto più cliccate dalla community di Pix-Yu saranno pubblicate sul sito ufficiale del monutain photo festival, il primo festival italiano dedicato alla fotografia di montagna, di fianco alle foto dei più importanti fotografi internazionali.

Affrettati! Hai tempo fino al 10 Ottobre 2008!

Questo progetto è in collaborazione con "Open your mountains day".

Non perdere tempo, se hai già un account su Pix-Yu, fai l'upload delle tue foto e partecipa al progetto. Se invece non hai mai utilizzato Pix-Yu crea il tuo account in pochi istanti!

http://www.pix-yu.com/concorsi/mountainphotofestival.php

INTERVISTA A FRANCESCO ZANOT: LE MONTAGNE E GOOGLE

Abbiamo intervistato lo storico e critico della fotografia Francesco Zanot, uno dei relatori, assieme a Fabrizio Bellavista, di Psycho Research e Jean-Pierre Fosson, della Fondazione Montagna Sicura, nella tavola rotonda ‘Montagna e desertificazione’ del 23 agosto ad Aosta.
Zanot, prima di iniziare un excursus temporale sui pionieri della fotografia, affronta il tema di Google come veloce indicatore della percezione della montagna ai giorni nostri: ‘ho fatto una ricerca su Google con la query ‘montagne’ e i primi risultati usciti, sia sulla versione Italia che su quella mondo di Google, sono state unicamente fotografie di montagne prive di presenza umana. Oltretutto è interessante vedere in che modo le stesse siano state taggate all’interno del motore di ricerca: in nessun caso sono inserite descrizioni del luogo di appartenenza, sono sempre fotografie dai titoli evocativi, come se in qualche modo si cercasse di raccontare qualcosa di sé. Sembrerebbe trattarsi di un tipo di fotografia ego-riferita.’
La montagna, dunque, a livello amatoriale sembrerebbe diventare teatro delle proiezioni personali e non occasione di documentazione e riflessione sulle sue problematiche ed opportunità.

mercoledì 10 settembre 2008

Chris Steele Perkins ritrae il Monte Fuji, simbolo del Giappone

Ecco la breve intervista al fotografo inglese Chris Steele Perkins che, dopo aver viaggiato in tutto il mondo come fotoreporter, viene stregato dal Giappone soprattutto a causa di sua moglie, Miyako. E proprio sua moglie può considerarsi il fattore scatenante del lavoro sul Monte Fuji, in quanto regala a Perkins un libro di stampe dell’artista giapponese Katsushika Hokusai ‘36 vedute del Monte Fuji’, testimonianza poetica del Giappone dell’inizio del XIX secolo, dove la vita di lavoratori e guerrieri, viaggiatori e mercanti scorreva sullo sfondo del Fuji……

Intervista a Kevin Bubrinski ad Aosta: i villaggi nepalesi, una connessione tra diverse comunità montane

Abbiamo intervistato il fotografo statunitense Kevin Bubrinski chidendogli quale emozione provasse a presentare le sue fotografie sul Nepal in una città montana come Aosta.
Bubrinski ci ha spiegato che ha scattato queste foto provenienti da remoti villaggi nepalesi proprio per mostrarle ad altre persone: ‘il motivo per cui tutti i fotografi riprendono le montagne è per farle arrivare ad altre persone, altrove, creando così un ponte di comprensione e per essere dei comunicatori. La cosa più importante è connettere le montagne. E, come dice Lorenzo, ‘open your mountains’, ossia aprirsi a un mondo differente, a diverse comunità montane.’

giovedì 4 settembre 2008

I dettagli della friendship tra Pickwicki e Mountain Photo Festival

Pickwicki, la neonata community dedicata alla letteratura, ha aperto un circolo di discussione per ampliare i temi del Mountain Photo Festival, evento fotografico dedicato alle montagne del mondo, alle loro genti e alle loro culture che propone un mese di esposizioni, dal 22 Agosto al 21 Settembre 2008, in abbinamento al patrimonio archeologico e monumentale della città di Aosta.

Nell’ottica di una maggiore condivisione e scambio culturale, il Festival ha adottato una serie di canali per una migliore interazione con l’utente (wiki, ning, flickr, pickwicki, pix-yu, youtube.), un ‘ecosistema digitale’ che visualizza lo spirito del Mountain Photo Festival riassunto nello slogan ‘Open your mountains’, invito al confronto, al dialogo e allo scambio culturale sull’argomento.

Come afferma Chiara de Caro, fondatrice di Pickwicki, ‘l’ecosistema digitale è estremamente innovativo e Pickwicki vi s’inserisce perfettamente vista la sua duplice dimensione: online con la community e sul territorio con le librerie. Ciascuna componente dell’ecosistema consente agli utenti di partecipare in maniera differente alla creazione dei contenuti. Pickwicki ha reso disponibile una selezione di titoli dedicata alla montagna e alla fotografia, consente di aggiungere libri, commenti, recensioni e di partecipare attivamente all’interno di un circolo appositamente creato’.

Chiara de Caro, illustrerà l’iniziativa di Pickwicki nel photocamp ‘Lo sharing pixel produce condivisione’, una non conferenza all’interno del ‘Open Your Mountains Day’ di Sabato 20 settembre ad Aosta. Questa giornata, dedicata al connubio innovazione, creatività, ambiente e fotografia di montagna, concluderà il Mountain Photo Festival.

Iscriviti e partecipa al circolo ‘Arte e Cultura’ di Pickwicki: http://www.pickwicki.com/pages/_GroupDetail.aspx?GID=BjQMF6FOmW9S4nCp%2bCE1CA%3d%3d
Il sito ufficiale del Mountain Photo Festival:
http://www.mountainphotofestival.com

Pix-yu partecipa al Mountain Photo Festival. Fallo anche tu!

Sei un appassionato di fotografia, di montagna o, ancora meglio, di entrambe? In occasione della prima edizione del Mountain Photo Festival, ad Aosta dal 22 Agosto al 21 Settembre 2008, Pix-Yu, il primo portale di photo sharing italiano, partecipa con un invito aperto a tutti: fotografa una montagna (anche simbolica, di pura fantasia) e postala su pix-yu.com, inserendo come tag la parola chiave ‘openyourmountainsday’ (entro il 10 ottobre 2008). I due lavori più visualizzati dagli utenti della community saranno ospitati dal sito di Mountain Photo Festival accanto a grandi fotografi del mondo.

Una partnership davvero coerente, non solo per il tema comune della fotografia ma anche per il concetto di condivisione sotteso in entrambi. Se lo slogan del Mountain Photo Festival, ‘Open your mountains’, è infatti un invito al confronto, al dialogo e allo scambio culturale sulle tematiche che coinvolgono i territori di montagna di tutto il mondo, lo spirito web 2.0 dei portali di photo sharing permette agli utenti di condividere le proprie emozioni, così come spiega Daniele Florio, ideatore e realizzatore di Pix-Yu: ‘La condivisione dei propri scatti fotografici è qualcosa che ha da sempre affascinato gli appassionati di fotografia, ma non solo. Il photo sharing ha infatti una duplice funzione che permette a chiunque di avvicinarsi a questo mondo. Da una parte ci sono i fotografi e la possibilità per loro di ricevere giudizi e critiche in tempo reale da professionisti del campo, gente esperta e competente che li porterà ad imparare nuove tecniche e a migliorare, di conseguenza, i propri scatti. Dall'altra parte ci sono i navigatori che amano guardare ed apprezzare le foto e che semplicemente, e forse anche un po' inconsciamente, riconoscono ai fotografi un valore assoluto, la capacità cioè di aver saputo ben rappresentare e condividere emozioni forti come l'amore, la disperazione, la gioia, l'allegria, l'amicizia’.

Daniele Florio condividerà l’esperienza di Pix-Yu nel photocamp ‘Lo sharing pixel produce condivisione’, una non conferenza all’interno del ‘Open Your Mountains Day’ di Sabato 20 settembre. Questa giornata, dedicata al connubio innovazione, creatività, ambiente e fotografia di montagna, concluderà il Mountain Photo Festival di Aosta.

Info su ‘Una montagna di pixel’: http://www.pix-yu.com/concorsi/mountainphotofestival.php

Il sito ufficiale del Mountain Photo Festival: http://www.mountainphotofestival.com
‘Open Your Mountains Day’:
http://openyourmountainsday.wikidot.com

mercoledì 3 settembre 2008

Un’esperienza di photo sharing creativo

Il giovane artista contemporaneo Nicola Gobbetto si è prestato, in occasione del ‘Open Your Mountains Day’ all’interno del ‘Mountain Photo Festival’ di Aosta, ad un upload della propria immagine frammentata in sei diversi portali di photo sharing - il percorso per avere l’insieme è suggerito nella didascalia di ogni foto - dando vita ad un esperimento unico in Italia, che Daniele Florio, ideatore e realizzatore del portale Pix-yu, ha così commentato: ‘L'esempio dell’immagine di questo artista contemporaneo suddivisa in sei parti risulta perfettamente calzante con lo spirito della rete. Questa dispersione/condivisione in sei portali di photo sharing diversi, il cui punto di partenza è proprio Pix-yu, ripercorre la metafora di Teseo e del filo di Arianna proiettandola nel cyberspazio. Tutto ciò dimostra come il photo sharing, attraverso il valore aggiunto della creatività, possa avere molteplici interpretazioni. La stessa ‘diaspora’ delle sei foto nel web può essere interpretata anche come un esempio di identità frammentata e suddivisa’. E conclude: ‘Il nostro stesso io si viene a disperdere nel momento in cui navighiamo nelle profondità della rete, che però, paradossalmente, ci permette di essere ovunque in qualsiasi momento, annullando quindi la concezione spazio/temporale cui siamo abituati a credere’.

Il percorso dell’immagine frammentata di Nicola Gobbetto parte da:

http://www.pix-yu.com/pht/redoffice/c7kl76g3he0q//

Terminato ieri sera il duro Workshop fotografico ‘Montagna e desertificazione’

Terminato ieri sera il workshop ‘Montagna e desertificazione’ durato tre giorni.

Condotto da Luca Andreoni, insegnante di Fotografia presso la Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte dell’Università Cattolica di Milano, 10 giovani attentamente selezionati hanno dovuto affrontare le asperità dei luoghi e del clima con orari di lavoro molto impegnativi per confrontarsi con la storia dei luoghi, mettersi in gioco tra tradizione ed innovazione, ricostruire o ri-trovare situazioni o persone che contribuiscono quotidianamente allo sviluppo dei territori di Montagna.

Le testimonianze del workshop saranno presentate all’interno dell’ ‘Open Your Mountains Day’ ad Aosta alle ore 15 del 20 settembre.

http://openyourmountainsday.wikidot.com/

Luca Andreoni e il Workshop fotografico ‘Montagna e desertificazione’

Luca Andreoni, docente, intervistato sul Workshop 'Montagna e desertificazione', risponde: ‘Il deserto è un tema affascinante per il mondo contemporaneo. Abbiamo cercato di trovare anche gli aspetti positivi della desertificazione, di vederla cioè come un’opportunità o piuttosto come una narrazione complessa. Una giornata, per esempio, è stata dedicata all’osservazione e all’analisi fotografica di una realtà produttiva dal taglio tecnologico e internazionale. Un’altra al tema del turismo e a come esso sia cambiato, in quanto non più stanziale acquista uno stile frenetico, che porta a esigenze di attività già ‘pronte all’uso’. Un altro tema affrontato è quello dei cambiamenti climatici che, pur producendo una grave crisi, aprono pur tuttavia altre possibilità di fruizione di quegli spazi che prima erano riservati solo ad alpinisti esperti. Ogni problematica può avere anche delle opportunità!’. E a proposito della fotografia afferma ‘una fotografia consapevole, seria, di spessore può aiutare a capire, a vedere. Non interessa una fotografia didascalica e promozionale, ma una fotografia come strumento di conoscenza, di analisi e di riflessione’.

martedì 2 settembre 2008

Inaugurazione del Mountain Photo Festival

Più di 150 persone hanno condiviso l'inaugurazione della prima edizione del Mountain Photo Festival, che si è svolta venerdì 22 agosto 2008 al Ristorante Bataclan di Aosta.
Alla presenza dell'Assessore regionale al Turismo, Aurelio Marguerettaz, dell'Assessore regionale alla Cultura, Laurent Viérin, del Sindaco della Città di Aosta, Guido Grimod, dell'Assessore al Turismo della Città di Aosta, Bruno Giordano, e del Direttore dell'Agenzia Contrasto, Denis Curti, abbiamo brindato all'avvio di questo ambizioso progetto e visitato in anteprima le esposizioni ospitate nelle prestigiose locations messe a disposizione dalla Soprintendenza regionale per i beni e le attività culturali e dalla Città di Aosta.


Trovi altre fotografie come questa su Mountain Photo Festival

Un ringraziamento a tutti gli amici e gli appassionati di fotografia intervenuti, nonché alle autorità presenti!

a.o.

Alessandro Ottenga: un museo aperto dà respiro all'arte

Il coordinatore del Mountain Photo Festival Alessandro Ottenga, ai nostri microfoni ha definito l’evento un importante lavoro per l’ampliamento della conoscenza della montagna, accomunata in tutto il pianeta dalle medesime problematiche e opportunità, ritenendo ‘spettacolare’ l’opportunità di ‘poter ammirare le esposizioni di nove grandi artisti in nove elementi patrimoniali così particolari’. La città di Aosta è infatti interpretata come museo ‘aperto’, in cui la cultura dell’immagine viene offerta al cittadino e al visitatore in abbinamento al patrimonio archeologico e monumentale della città, E conclude ‘Devo dire che l’accostamento di tante ricchezze artistiche è davvero incredibile’.

Gabriella Morelli: una visione internazionale

Abbiamo chiesto a Gabriella Morelli, capo del servizio marketing, studi e progetti speciali dell'assessorato al turismo della Regione Autonoma della Valle D’Aosta, cosa voglia dire ospitare un gran artista come Marc Riboud, che ha ripreso con tanta maestria le montagne afghane, e soprattutto cosa significhi accogliere le opere fotografiche che hanno per soggetto le montagne in un luogo come Aosta, regno per eccellenza delle montagne italiane.
La dottoressa Morelli conferma come sia proprio questo il senso dell’iniziativa: occuparsi del tema della montagna in un contesto montano. Ha, inoltre, sottolineato come questa sia la prima occasione in cui la Regione si occupa, non solo di artisti e fotografi locali, ma di fotografi che hanno ripreso le montagne di tutto il mondo. Una visione internazionale ben riassunta dal claim ‘Open Your Mountains’. Infine, conclude: “le dico la verità è una bella sensazione, siamo molto contenti dell’operazione complessiva!”.

giovedì 21 agosto 2008

Pickwicki @ Mountain Photo Festival





Aprite le vostre montagne. Con questo grido iniziatico, il 22 agosto ad Aosta prende il via la prima edizione del Mountain Photo Festival. Artisti di ogni forma d'espressione e provenienza hanno sempre cercato di raccontare il fascino, la paura e il rispetto verso la montagna. L'hanno fotografata, dipinta, filmata, cantata. E ovviamente ne hanno scritto. Aosta, con questo suo Festival, porta nelle sue strade, nei suoi musei e nelle sue piazze questo enorme patrimonio.
E voi?

Quali sono le vostre montagne incantate?

Pickwicki si prepara ad Aosta, chiamando a raccolta la passione e la curiosità dei suoi lettori. Voi sarete i lettori ufficiali del festival: quali sono le montagne che hanno segnato la vostra storia di divoratori di libri, quelle che vi hanno fatto venire la paura di cadere e o la voglia di salire?

Interviste, reportage, focus. E tanti, tanti libri. I vostri. Venite a misurare quanta è la montagna che c'è nelle vostre librerie. Libro dopo libro, storia dopo storia, quanto si può salire? Vi aspettiamo, per scoprirlo.


Mountain Photo Festival

Il Mountain Photo Festival, evento fotografico dedicato alle montagne del mondo, alle loro genti e alle loro culture, proporrà un mese di esposizioni in abbinamento al patrimonio archeologico e monumentale della città di Aosta. Storicamente, la fotografia di montagna si riconosce nei canoni della documentazione scientifica o delle immagini di avventura, di conquista delle grandi cime e di territori sconosciuti. Dopo che le prime generazioni di fotografi si sono dedicate a una riproduzione altamente tecnica fornendo un'immagine estetica-statica, la fotografia si è orientata sempre più verso una vera ricerca sociale dei popoli del mondo montano e dei loro habitat. Gli autori delle nuove generazioni -- ciascuno con la propria cultura, le proprie esperienze e i propri moderni materiali fotografici -- ci offrono uno sguardo sulla montagna dal quale scaturisce una nuova chiave interpretativa della rappresentazione dell'uomo e del paesaggio delle grandi cime. Vai

Il sito ufficiale: http://www.mountainphotofestival.com

Il social network: http://mountainphoto.ning.com

Il wiki: http://openyourmountainsday.wikidot.com

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AOSTA: INAUGURAZIONE DEL MOUNTAIN PHOTO FESTIVAL

Domani, 22 agosto, ha inizio ad Aosta il Mountain Photo Festival.

Per iscrivervi alla community e postare personalmente le vostre foto: mountainphoto.ning.com
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Per iscrivervi alla non-conferenza, organizzata all’interno del ‘Open Your Mountains Day’, una giornata totalmente ‘innovation oriented’ durante il ‘Mountains Photo Festival’ di Aosta,
http://photocamp.wikidot.com/

Per iscrivervi a ‘Una montagna di idee’ - ‘Open Your Mountains Day’ - Workshop. Sensibilizzazione sulla creatività e innovazione
http://montagna-di-idee.wikidot.com/



sabato 9 agosto 2008

Nasce la community di Mountain Photo Festival

Vuoi partecipare alla community di Mountain Photo Festival?
Puoi condividere le foto con gli altri appassionati di fotografia e con gli organizzatori
del Festival.

L'indirizzo è questo:
http://mountainphoto.ning.com/

Basta seguire il link "registrati" e creare il proprio account, e in pochi istanti potrete partecipare al forum, commentare il blog, inserire le vostro foto e i vostri video e commentare
foto e video inseriti dagli altri utenti.

Alcune foto inserite dagli utente della community di Mountain Photo Festival


martedì 5 agosto 2008

Aspettando il Mountain Photo Festival

MONIQUE JACOT AL CASTELLO DI VERRÈS PER L’ANTEPRIMA DEL MOUNTAIN PHOTO FESTIVAL


“Monique Jacot dedica alle donne rappresentate delle immagini ‘miracolose’” – spiega Lorenzo Merlo, critico e Direttore Artistico del nuovo festival: “queste fotografie frenano il nostro sguardo eccitato dalla modernità, riportandoci a un popolo dal viso prodigiosamente semplificato dal lavoro e dal silenzio e finendo per condurci fuori dal tempo.”

E’ stata inaugurata venerdì 20 Giugno al Castello di Verrès (A5 uscita Verrès) l’anteprima del Mountain Photo Festival con la mostra di Monique Jacot “Con gli occhi della mia infanzia”:una selezione di immagini tratta dal lavoro “Les femmes de la terre” – progetto realizzato tra il 1984 e il 1999 per documentare le condizioni di vita delle donne nelle campagne e nelle fabbriche.

Attraverso immagini in bianco e nero l’autrice rivive i ricordi della sua gioventù, proponendo immagini delle donne del territorio montano svizzero “a metà tra il reportage e il confidenziale”, immagini capaci di restituirci uno spaccato di ruralità e di quotidianità tipico di qualsiasi territorio di montagna.

Monique Jacot (1934 - Neuchâtel, Svizzera) lavora come freelance per riviste di prestigio; fotografa definita "umanista", ha lavorato anche per l'Organizzazione mondiale della sanità, essendo particolarmente interessata a temi sociali e culturali ed impegnata da più di trent'anni nella documentazione sociale sul tema della donna nel mondo.
Come fotografa indipendente ha effettuato numerosi reportage e dal 1984 al 1999 ha condotto un importante progetto che documenta le condizioni di vita delle donne nelle campagne e nelle fabbriche.

28/31 Agosto, un workshop per fotografare la montagna

Fine agosto all’insegna della “Desertificazione”

Nell’ambito del primo Mountain Photo Festival di Aosta (22.08-21.09) l’ultimo weekend di Agosto, tra Giovedì 28 e Domenica 31, verrà dedicato a uno speciale workshop fotografico dedicato al tema “Montagna e Desertificazione” tenuto da Luca Andreoni.

Andreoni –che insegna Fotografia presso la Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte dell’Università Cattolica di Milano- è anche uno degli autori più attivi della fotografia italiana contemporanea.

Insieme al coordinatore del Mountain Photo Festival, Alessandro Ottenga, e al fotografo valdostano Francisco De Souza che cura la direzione del workshop, Andreoni ha ideato un’attività di laboratorio che proverà ad affrontare alcuni dei temi cruciali del fare fotografia: la figura del fotografo e la sua consapevolezza intellettuale, le relazioni possibili tra visione e realtà, il significato profondo delle metodologie di lavoro (oggi in rapidissima evoluzione tecnologica).

Aperte a un gruppo di 10 giovani studenti di fotografia le lezioni teoriche saranno accompagnate da una serie di uscite sul territorio dell’area del Monte Bianco, nonché da momenti di editing e di discussione con il docente.
“Il concetto di ‘desertificazione’ è solo apparentemente distante dal contesto montano” – spiega Andreoni “ in realtà, c’è ‘desertificazione’ quando parliamo di spopolamento delle montagne, o quando parliamo di cambiamenti climatici e di modifica del paesaggio, o ancora quando analizziamo i flussi turistici e le conseguenze economiche e sociali che questi comportano per le popolazioni, le tradizioni, la cultura della Montagna”.
A conclusione del workshop è prevista la realizzazione di un catalogo che verrà presentato pubblicamente in occasione della giornata conclusiva del Mountain Photo Festival (20 settembre 2008).

Le esposizioni del Mountain Photo Festival

Sull’esempio di festival consacrati quali Arles e Perpignan, la città di Aosta verrà interpretata come museo “aperto”.
La cultura dell’immagine sarà quindi offerta al cittadino e al visitatore in abbinamento al patrimonio archeologico e monumentale della città.

Di seguito la lista delle mostre di cui si compone la prima edizione di Mountain Photo Festival e la mappa della città.

Huang Shan di Marc Riboud
Ex Albergo Alpino

Fuji di Chris Steele Perkins.
Porta Praetoria

Ladakh di Prabuddha Das Gupta.
Chiostro di Sant’Orso

Kassia di John Vink
Basilica Paleocristiana

Himalaya di Takeshi Mizukoshi
Villa della Consolata

Afghanistan di Seamus Murphy.
Chiostro della Cattedrale

Mountain Tales di Sandor Dobos
Area funeraria prospicente l'antica Porta Decumana

Mostra sul patrimonio storico-artistico della Regione voluta dall’Assessorato Istruzione e Cultura attraverso gli uffici della Soprintendenza per i Beni e le attività Culturali
Piazza Severino

Portrait of Nepal di Kevin Bubriski.
Saletta espositiva del Comune di Aosta

Con gli occhi della mia infanzia di Monique Jacot
(già inaugurata il 20 Giugno)
Castello di Verrès


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